Che cos'è il PLA Silk, e perché un vaso stampato in 3D non è un vaso di plastica

«Ma è plastica?». È la prima cosa che ci chiedono quasi tutti quando prendono in mano un Vaso Calla in showroom. La risposta meritava più di una frase al banco, quindi l'abbiamo messa per iscritto: che cos'è il PLA Silk, come si comporta e perché il risultato assomiglia più a una ceramica che a un oggetto stampato industrialmente.

Che cos'è il PLA Silk?

Il PLA è un biopolimero di origine vegetale, cioè un materiale che non nasce dal petrolio ma da materia prima di origine vegetale. È il materiale più usato nella stampa 3D di qualità, e la variante Silk è quella formulata per ottenere una superficie lucida e setosa invece dell'aspetto opaco del PLA tradizionale.

Per la nostra linea usiamo PLA Silk premium di marca. Non è un dettaglio da appassionati: la costanza del filamento decide la costanza della finitura. Con materiale di qualità bassa i livelli di stampa si vedono in modo irregolare, la lucentezza va a chiazze e i colori cambiano da bobina a bobina in modo imprevedibile.

Perché la superficie sembra perlata?

La finitura perlata nasce da come la luce incontra i livelli di stampa. Un vaso stampato è costruito strato su strato, e su una forma curva come la Calla quei livelli diventano una trama finissima che riflette la luce in modo diverso a seconda dell'angolo da cui si guarda.

Il risultato è che il vaso cambia aspetto durante la giornata: più acceso e quasi metallico con la luce radente del mattino, più pieno e profondo con la luce calda della sera. È il motivo per cui una foto non gli rende mai del tutto giustizia, e per cui consigliamo sempre di vederne uno dal vivo se potete passare in showroom a Lanciano.

Perché si parla di spessori generosi?

Perché la scelta dello spessore è la differenza più concreta tra un oggetto decorativo e un oggetto usabile. I nostri vasi sono stampati con spessori generosi, e questo si traduce in tre cose che si sentono subito in mano:

  • Peso: un vaso più pesante non si rovescia quando ci infilate rami lunghi o pampas che sbilanciano in avanti.
  • Rigidità: la parete non cede sotto le dita quando lo prendete per spostarlo, e questo evita le micro-deformazioni che con il tempo segnano gli oggetti a parete sottile.
  • Tenuta: più materiale significa meno percorsi possibili per l'umidità attraverso la parete.

Lo spessore costa tempo di stampa, ed è la ragione principale per cui questi pezzi non si producono in poche decine di minuti l'uno.

Perché due vasi dello stesso colore non sono identici?

Perché ogni pezzo viene stampato singolarmente, uno alla volta, e piccole variazioni di tonalità tra un esemplare e l'altro sono naturali. Non è un difetto da segnalare: è la conseguenza diretta di come questi oggetti vengono fatti.

Vale la pena tenerlo presente in due casi pratici:

  • Se comprate più vasi dello stesso colore per una composizione scalare, aspettatevi sfumature leggermente diverse. Nel gruppo si leggono come profondità, non come errore.
  • Se aggiungete un pezzo mesi dopo agli altri, la tonalità potrebbe non coincidere al millimetro con quella dei primi. Se per voi è importante l'uniformità assoluta, conviene prendere insieme tutti i pezzi che staranno vicini.

È la stessa logica di un oggetto fatto a mano: la ripetibilità perfetta appartiene alla produzione industriale in stampo, non a un pezzo stampato singolarmente.

Si può mettere l'acqua dentro?

Sì, con qualche accorgimento, e preferiamo dirlo chiaramente piuttosto che lasciarlo scoprire a casa. Questi vasi nascono per fiori artificiali, secchi e pampas: è l'uso per cui sono pensati.

Con l'acqua, la maggior parte dei pezzi tiene bene. Può però esserci un leggero trasudamento attraverso la parete: non una perdita, ma un velo di umidità che si può notare sul mobile sotto. Due soluzioni semplici:

  • Un sottovaso sotto il vaso, che risolve il problema del mobile.
  • Una provetta di vetro infilata dentro il vaso, che isola del tutto l'acqua dalla parete. È la soluzione che preferiamo: rende anche più pratico il cambio dell'acqua, perché sfilate la provetta invece di rovesciare tutto il vaso.

C'è poi un fenomeno che vale la pena conoscere in anticipo: se l'acqua resta ferma a lungo nel vaso possono comparire delle efflorescenze saline, cioè piccoli depositi biancastri sulla superficie, dovuti ai sali disciolti nell'acqua. Non intaccano il materiale e si tolgono con un panno umido. Cambiare l'acqua regolarmente è il modo più semplice per non vederle comparire.

Come si cura un vaso in PLA Silk, giorno per giorno?

Con un panno morbido, asciutto o appena umido. È tutto ciò che serve nella pratica quotidiana. Ci sono però quattro cose da evitare, e conviene conoscerle prima:

  • Niente solventi: alcol, acetone e detergenti aggressivi attaccano la superficie e ne spengono la lucentezza.
  • Niente spugne abrasive: il lato verde della spugna da cucina lascia micrograffi che opacizzano la finitura in modo permanente.
  • Niente fonti di calore dirette: non appoggiateli sopra un termosifone, vicino a un camino acceso o a un fornello. Il PLA è sensibile al calore più di una ceramica.
  • Niente lavastoviglie: unisce calore e detergenti aggressivi, cioè le due cose che questo materiale sopporta meno.

Una nota sul sole: un'esposizione diretta e prolungata dietro un vetro, in estate, è la situazione peggiore per qualunque oggetto in PLA. Se l'unico posto disponibile è il davanzale pieno sud, meglio una posizione appena arretrata.

Allora è plastica o no?

Tecnicamente il PLA è un polimero, quindi la parola plastica non è sbagliata. Ma il senso della domanda, di solito, è un altro: la gente chiede se è un oggetto anonimo, stampato a migliaia, leggero e cavo. In quel senso no. È un biopolimero di origine vegetale, stampato un pezzo alla volta, con spessori pensati per durare e una superficie che nessuno stampo riprodurrebbe allo stesso modo. Prendetene uno in mano: la domanda di solito si scioglie lì.

Domande su un pezzo in particolare?

Se avete un dubbio su colore, uso o manutenzione di un vaso specifico, scriveteci a info@lacasabella.it e vi rispondiamo con calma. Trovate altre risposte pratiche nelle nostre domande frequenti.