In breve: una pianta artificiale sembra vera quando materiali, proporzioni e posizione sono coerenti con quelli di una pianta reale. Ecco cosa guardare prima di comprarla e come sistemarla e mantenerla in casa.
Perché scegliere una pianta artificiale
Le piante artificiali risolvono situazioni in cui una pianta vera fa fatica: stanze poco luminose, seconde case abitate poche settimane all'anno, uffici, negozi, sale d'attesa, oppure semplicemente chi non ha tempo per annaffiare e potare. Non richiedono acqua, terriccio o luce, e mantengono la stessa forma tutto l'anno. Il punto è sceglierle bene, perché la differenza tra una pianta artificiale credibile e una che sembra finta si vede subito.
1. Il materiale delle foglie
Le foglie possono essere in tessuto, in plastica o in materiali morbidi come il silicone e il poliuretano. Questi ultimi sono quelli che di solito si chiamano real touch: al tatto sono morbidi e leggermente gommosi, e da vicino hanno un aspetto più naturale, con venature e sfumature di colore. Sono la scelta migliore per le piante che stanno nelle zone di passaggio o che vengono viste da vicino, come sul tavolo o accanto al divano. Nel nostro catalogo un esempio è il ficus real touch da 165 cm, oppure l'orchidea real touch da 70 cm.
2. Il colore e le sfumature
In natura nessuna foglia è di un verde uniforme: ci sono parti più chiare, nervature, punte più scure, foglie giovani e foglie vecchie. Le piante artificiali più credibili riproducono queste variazioni. Un verde troppo brillante e tutto uguale è il segnale più evidente di una pianta finta.
3. Tronco, rami e struttura
Il tronco è un dettaglio che spesso si trascura. Alcune piante hanno tronchi in legno vero, che aumentano molto il realismo: è il caso dei glicini bianco e rosa da 150 cm. Verifica anche che i rami siano modellabili, cioè abbiano un'anima metallica che permette di orientarli: è quello che consente di dare alla pianta una forma naturale invece di lasciarla rigida come esce dalla scatola.
4. La scala giusta per la stanza
Una pianta artificiale grande e ben posizionata fa più effetto di molte piantine sparse. Negli angoli vuoti e accanto a divani e finestre servono piante alte: un ficus da 210 cm, un bambù da 210 cm, un ulivo da 165 cm o, negli spazi con soffitti alti, la palma da 300 cm. Su mobili e mensole bastano piante piccole come la felce in vaso. Per le pareti esistono i pannelli green, che creano un effetto giardino verticale.
5. Come farla sembrare vera
- Mettila dove starebbe una pianta vera. Vicino a una finestra o in un punto luminoso, non in un ripostiglio buio: l'occhio si aspetta il verde dove c'è luce.
- Cura il vaso. Il vaso di plastica in cui arrivano molte piante va nascosto in un vaso decorativo o in un cesto. Nella collezione Cesti e contenitori trovi cesti portavaso adatti.
- Copri la base. Muschio, sassolini, corteccia o argilla espansa sopra la base fanno sparire la schiuma o il gesso di fissaggio.
- Apri e modella i rami. Appena tolta dalla scatola, la pianta è compressa: dedica qualche minuto ad aprire foglie e rami in direzioni diverse.
- Non esagerare. Troppe piante artificiali nella stessa stanza fanno l'effetto contrario. Meglio una o due ben scelte.
6. Manutenzione
Le piante artificiali non vanno annaffiate, ma raccolgono polvere, ed è proprio la polvere a tradirle. Una pulizia regolare le mantiene credibili:
- spolvera con un panno morbido asciutto, un piumino o un pennello largo;
- per le piante molto ramificate puoi usare un getto d'aria fredda dell'asciugacapelli;
- per lo sporco ostinato usa un panno appena umido e lascia asciugare bene;
- tienile lontano dal sole diretto, che col tempo può sbiadire i colori, a meno che il prodotto non sia indicato come resistente ai raggi UV.
Interno o esterno?
Non tutte le piante artificiali sono adatte all'esterno. Usale fuori solo se la scheda prodotto lo indica, come per il pannello Jungle resistente ai raggi UV. Anche in quel caso, un balcone o un portico coperto aiutano a farle durare più a lungo.
Trovi tutte le proposte nelle collezioni Piante artificiali e Fiori artificiali e secchi.
Domande frequenti
Cosa significa real touch?
Indica foglie e fiori realizzati in materiali morbidi, come il silicone, che al tatto e da vicino ricordano di più una pianta vera rispetto al tessuto o alla plastica rigida.
Come si pulisce una pianta artificiale?
Con un panno morbido asciutto o un piumino, regolarmente. Per lo sporco ostinato usa un panno appena umido e lascia asciugare.
Le piante artificiali sbiadiscono?
Al sole diretto, col tempo, i colori possono schiarirsi. Tienile in un punto luminoso ma non esposto al sole pieno, salvo prodotti indicati come resistenti ai raggi UV.
Dove sta meglio una pianta artificiale grande?
In un angolo vuoto, accanto al divano o vicino a una finestra: sono i punti dove ci si aspetta di trovare una pianta vera.